19 luglio 2026

Spese straordinarie in condominio e rogito: chi paga tra venditore e acquirente

Vendere o acquistare un appartamento in un condominio non significa solo firmare un rogito. Significa anche entrare in un sistema di obblighi condivisi che ha una storia contabile propria: spese già deliberate, lavori avviati, quote arretrate. Sapere chi paga cosa — e quando — evita sorprese dopo l'atto.

Articolo informativo, non sostituisce la consulenza di un professionista.

Il principio di base: l'obbligazione condominiale è propter rem

Le spese condominiali si legano all'unità immobiliare, non alla persona. Chi possiede l'appartamento in un dato momento risponde delle quote relative a quel periodo. Questo principio, radicato nell'art. 63 delle disposizioni di attuazione del codice civile, ha però un'importante eccezione che riguarda proprio i passaggi di proprietà.

La regola dell'art. 63, 2° comma, disp. att. c.c.

Il secondo comma dell'art. 63 disp. att. c.c. stabilisce che chi subentra nei diritti di un condomino è obbligato solidalmente con il cedente al pagamento dei contributi relativi all'anno in corso e a quello precedente.

In pratica:

  • il condominio può rivolgersi sia al venditore sia all'acquirente per riscuotere le quote non pagate degli ultimi due anni (anno corrente + anno precedente);
  • l'acquirente che paga si rivalerà poi sul venditore per le quote che non erano davvero di sua competenza;
  • per le spese più vecchie, il condominio può agire solo nei confronti del venditore.

Questa solidarietà esiste per tutelare il condominio: l'amministratore non deve rincorrere il venditore sparito ma può incassare dall'acquirente che ora abita nello stabile.

Le spese straordinarie deliberate prima del rogito: chi paga?

Qui entra in gioco un principio consolidato dalla giurisprudenza. L'obbligo di contribuire alle spese straordinarie nasce nel momento in cui l'assemblea approva i lavori, non quando questi vengono eseguiti o fatturati.

Se la delibera che approva la ristrutturazione della facciata è stata votata il 10 marzo e il rogito avviene il 15 maggio, quelle spese sono a carico del venditore, anche se i lavori inizieranno ad agosto e le fatture arriveranno in autunno.

Questo significa che:

  • il venditore che vende prima che i lavori siano conclusi non si libera dall'obbligo con la vendita;
  • l'acquirente che paga quelle quote può rivalersi sul venditore per recuperarle;
  • nel caso in cui il condominio non sappia chi è il nuovo proprietario e agisca contro l'acquirente, quest'ultimo ha diritto di regresso.

La data della delibera è il discrimine. Non la data di inizio lavori, non quella di emissione delle fatture, non quella di ripartizione delle quote da parte dell'amministratore.

Cosa succede per le spese deliberate dopo il rogito

Le spese straordinarie approvate dall'assemblea in data successiva all'atto notarile sono invece a carico dell'acquirente, anche se riguardano lavori già in corso di progettazione prima della vendita. Se al momento del rogito non c'era ancora alcuna delibera formale, l'obbligo non era ancora sorto in capo al venditore.

Il certificato dei debiti del condomino: strumento chiave

L'art. 1130, n. 9, c.c. obbliga l'amministratore a fornire, su richiesta, l'attestazione dello stato dei pagamenti delle quote e delle eventuali liti in corso. Questo documento è fondamentale nelle compravendite:

  • il notaio o l'acquirente lo richiedono prima del rogito per avere contezza dei debiti pregressi;
  • se l'amministratore rilascia il certificato e non menziona un debito esistente, il condominio non può agire sull'acquirente per quel debito (art. 63, 4° comma, disp. att. c.c.);
  • il certificato deve riportare le quote scadute e non pagate, ma anche le delibere già assunte per lavori straordinari ancora da liquidare.

Per questo motivo la precisione della contabilità condominiale è una garanzia concreta, non solo un adempimento formale.

Il ruolo della contabilità: ripartizioni chiare e delibere tracciate

Un gestionale condominiale aggiornato permette all'amministratore di rispondere in tempi rapidi a queste richieste. La contabilità per competenza — in cui le spese vengono rilevate nell'esercizio in cui la delibera le ha generate, non quando il bonifico parte — riflette correttamente la situazione debitoria di ciascun condomino.

Con Lemon Gestionale Condomini o Danea DomUStudio, l'amministratore può:

  • tenere traccia delle delibere e delle relative ripartizioni per unità immobiliare;
  • produrre in pochi clic il certificato di stato dei pagamenti con i saldi aggiornati;
  • distinguere le spese ordinarie da quelle straordinarie per esercizio di competenza;
  • documentare le quote già fatturate ma non ancora incassate nel momento della vendita.

Avere questi dati organizzati riduce il rischio di errori nel certificato e protegge sia il condominio sia le parti della compravendita.

Cosa conviene fare prima del rogito

Per l'acquirente:

  • richiedere all'amministratore il certificato di stato dei pagamenti aggiornato;
  • verificare se ci sono delibere assunte per lavori non ancora terminati e in che misura le quote siano già state versate dal venditore;
  • inserire nel contratto una clausola che obbliga il venditore a rimborsare le spese straordinarie deliberate prima della data del rogito ancora non pagate.

Per il venditore:

  • regolarizzare i propri debiti condominiali prima della firma dell'atto;
  • richiedere all'amministratore un aggiornamento delle ripartizioni fino alla data prevista per il rogito;
  • comunicare all'amministratore la data dell'atto con congruo anticipo, così da ottenere il saldo preciso da estinguere.

Per l'amministratore:

  • tenere la contabilità aggiornata anche mid-esercizio, così da poter produrre saldi affidabili in qualsiasi momento;
  • rilasciare il certificato con la massima accuratezza, ricordando che eventuali omissioni limitano il diritto del condominio ad agire sull'acquirente.

In sintesi

Momento della delibera Chi paga le spese straordinarie
Prima del rogito Venditore (acquirente solidale per anno in corso e precedente)
Dopo il rogito Acquirente

La data della delibera è l'unico riferimento rilevante. Tutto il resto — inizio lavori, fatture, ripartizioni — viene dopo.


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